TAVOLA ROTONDA – LIDO AZZURRO 27 FEBBRAIO 2020

Carissimi parrocchiani,

mi permetto di entrare in punta di piedi nella vostra vita, per salutarvi e per annunciarvi ancora la vicinanza di Dio e l’affetto della comunità parrocchiale.

In questo periodo il nostro quartiere di Lido Azzurro è costantemente al centro dei miei pensieri per cercare di capire quali strategie applicare con lo scopo di produrre un dialogo costruttivo e propositivo tra le differenti figure presenti sul territorio. La mia mente e il mio cuore si affollano anche di gratitudine, di stupore e di meraviglia, insieme alla preghiera che elevo a Dio, per quanto di bello (e meno bello) il Signore mi fa vivere in mezzo a voi.

Abbiamo percorso un tratto di strada insieme e ancora, con l’aiuto di Dio, cercheremo di camminare come comunità sulle strade del Vangelo, provando a compiere ogni scelta umana, nella nostra quotidianità, con l’aiuto di Dio ed alla luce della sua Parola.

Quest’anno il nostro Vescovo, durante la sua visita alla nostra comunità il 17 novembre, ci ha esortati a rendere il nostro Quartiere, mediante un buon vissuto comunitario, sociale e religioso, il luogo della “vittoria”; ovvero quel Quartiere alimentato dal fuoco, che arde e mai si spegne, della solidarietà e della passione capace di espandersi per “attrazione” esattamente come Cristo attira tutti a sé con la forza del Suo amore.

Ci lasceremo accompagnare anche dalle “linee guida” che il nostro caro Arcivescovo Mons. Filippo Santoro ha consegnato a ciascuno di noi durante il pellegrinaggio diocesano vissuto a San Giovanni Rotondo lo scorso 14 Settembre dal tema: “Il Risorto ci precede, ci chiama a seguirlo e ci invia”.

La festa della Esaltazione della Santa Croce, afferma il Vescovo, contiene i tratti del modello di Chiesa a cui vogliamo assomigliare sempre di più: una Chiesa giovane e una Chiesa missionaria della gioia.”

Sarà nostro impegno, in questo anno, incarnare questa pagina biblica nell’ottica della missione: essere Chiesa in uscita, che va incontro ai giovani, rendendoli protagonisti della vita ecclesiale e non soltanto spettatori passivi.

Tante sfide la Chiesa sta affrontando in questi anni, ma “le sfide esistono per essere superate.” Tante critiche vengono mosse alle parrocchie e ai sacerdoti, alle scelte che si compiono… queste critiche, non sempre costruttive, ma tendenti semplicemente ad infangare e screditare il lavoro che le comunità portano avanti, vengono avanzate spesso da chi non frequenta le nostre comunità, ma si limita a puntare il dito da lontano.

A te, che sei ancora sulla soglia della Parrocchia, a te che sovente lanci sui social la tua critica, dico e chiedo: COINVOLGITI e LASCIATI COINVOLGERE!

Perché stare dall’altra parte e puntare il dito? Vieni, invece, a respirare il clima bello e sereno che aleggia nella nostra comunità!

A questo proposito, mi piace ricordare a tutti l’importanza di sentire la comunità come parte essenziale del proprio cammino cristiano: non si può essere cristiani senza comunità e, per noi, senza comunità parrocchiale: la Parrocchia è il luogo dell’incontro, del confronto, della fede condivisa, il luogo in cui sei a contatto, di domenica in domenica, con fratelli e sorelle nella fede, con i quali condividi Cristo, Pane e Parola.

Molto spesso mi capita di sentire “questa è la mia comunità”, “qui sono nato”, “qui ho fatto tutti i sacramenti” … ma questa è un’appartenenza solo convenzionale, che non vede la partecipazione attiva alla vita di fede della comunità: ricordiamo di appartenere alla comunità solo in occasioni particolari?

Ancora più spesso sento dire, purtroppo anche da operatori pastorali, “vado a messa dove capita” oppure “mi piace cambiare per la messa” e ancora “Dio è lo stesso dovunque, quindi vado a messa dove voglio”.

Sì, Dio è dappertutto. Ed è sempre lo stesso Dio!

Ma vivendo la nostra fede in questo modo perdiamo di vista tutta la bellezza di essere comunità, e corriamo il rischio di non cogliere il senso delle scelte che una parrocchia, i consigli di partecipazione o il parroco compiono.

Come accade per una persona, per una coppia, per una famiglia, anche noi dobbiamo crescere nel sentirci COMUNITÀ!

L’invito che rivolgo a tutti è a considerare casa nostra la nostra comunità e a coinvolgersi sempre più per il bene di tutti, come in una vera famiglia.

La domenica è il giorno in cui la comunità, tutta la comunità, si ritrova: invito, con forza e convinzione, soprattutto chi opera a diverso titolo all’interno della nostra comunità: non possiamo offrire un servizio ed essere presenti solo quando siamo personalmente coinvolti… così non cresceremo mai come comunità! Anche il partecipare agli eventi che la Parrocchia propone (formazione, incontri di preghiera, feste comunitarie) ci fanno sentire parte di una comunità, che è tale se condivide anche momenti non strettamente legati alla liturgia. Non lasciamoci rubare la domenica con la comunità!!!

Sentiamo nostri anche i vari impegni zonali e diocesani che ci vengono proposti, perché la nostra comunità non è un’isola, ma è inserita a sua volta nel tessuto della Chiesa cittadina e diocesana.

Per questo desidero incontrarvi in parrocchia giovedì 27 Febbraio 2020 dalle ore 17.30 alle ore 19.00 per partecipare insieme alla

TAVOLA ROTONDA:

“INSIEME PER IL NOSTRO QUARTIERE”

e discutere, in maniera costruttiva e propositiva, su questioni di fondamentale importanza del nostro quartiere, al fine di promuovere un “PROGETTO” a carattere culturale, ricreativo, sportivo e solidale che migliori il volto del nostro territorio che, per incuria e mancanza di fondi viene trascurato.

Vogliamo rendere il nostro LIDO davvero AZZURRO? Poiché di azzurro non è rimasto nulla se non il nome!

Un’ultima sottolineatura mi preme consegnarvi come pastore di questa nostra comunità parrocchiale: risvegliamo in noi il bisogno di accostarci alla confessione sacramentale. Sì, lo so, alcuni non sanno cosa dire, molti si vergognano del parroco, tanti sicuramente si accostano al sacramento attraverso i propri padri spirituali, ma non releghiamo questo sacramento ad una pura formalità, magari perché “sta arrivando Natale o Pasqua”: l’incontro con Dio-misericordia rigenera tutta la nostra umanità e la nostra vita di fede. Riscopriamo, allora, la bellezza e la profondità della confessione!

Concludo incoraggiando me e voi ad una vita di fede sempre più autentica e profonda, attraverso la confessione e la celebrazione domenicale con la nostra comunità.

Mentre a tutti rivolgo la mia gratitudine personale per l’affetto che a diverso titolo mi dimostrate, vi assicuro che quotidianamente prego per voi e per la nostra comunità.

Lido Azzurro, 12/02/2020

il parroco

don Francesco Curlacci