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POVERA ITALIA!

 

 

Riceviamo e pubblichiamo uno scritto di un italiano che vive in Perù, Salvatore Del Vecchio.

 

“Vorrei mettere a vostra conoscenza che sono uno dei tanti italiani che lavorano all’estero. Uno dei tanti che ha iniziato dalla gavetta, uno dei forse non tanti,  che per necessità familiare, ha lavorato e studiato già dalla tenera età.

Uno dei pochissimi residenti all’estero che non vuole dimenticare le proprie radici e la bellezza della propria terra natia. Uno dei pochissimi che si riempie di disgusto rabbia e indignazione a vedere questa Italia vilipesa calpestata derisa e insultata.

Vengo nel mio paese una volta all’anno per ritrovare la mia piccola famiglia e, vi posso garantire che il degrado che trovo ogni volta è sempre più  vergognoso e deprimente.

Roma, la nostra cittá “insegna”, la “CAPITALE d’Italia, cittá che in primis mi accoglie  con tutta la sua prosopopea che calpesta la sua grandezza ormai reclusa  nei libri di storia, ha perso il rispetto di se stessa, sporca e abbandonata, sembra una donna bistratta che non ha più interesse a vedersi bella e, se secondo un vecchio detto tarantino “d’a cap afftesc u pesc”, in questa città dove risiedono impuniti i barbari politici che l’hanno distrutta, è possibile immaginare il rispetto che ha questa gentaglia per il resto d’Italia.

La gente, nella estensione della penisola,  è cambiata, la crescente metamorfosi, si legge negli sguardi “incazzati” delle persone che incontri per strada, come diceva Albano in una sua vecchia canzone, “sguardi vuoti senza cuore occhi senza verità”, completati da disinteresse, rabbia, presente già dal risveglio, effigia prepotentemente di impersonale la vita odierna degli italiani.

Ascolto le notizie date in TV e, a volte mi scappa la rabbia attraverso sostantivi verbali poco edificanti. Quello che non riesco a capire, come ha potuto questa gentaglia cambiarci tanto? Dove è finita la nostra dignità? Nella maleodorante spazzatura raccolta mensilmente nelle strade abbandonate da manutenzioni realizzate a scadenza secolare?  Come è possibile che non ci rendiamo conto di come ci stanno eliminando?

La Schindler’s List è un orologio che periodicamente massacra nei corrotti lager politici la nostra essenza, mettendo a serio rischio la esistenza della nostra povera ITALIA.

Si parla di crisi e, come sappiamo, si è decuplicata con la adozione dell’Euro, questi malfattori vestiti in blu, con colletti bianchi, con le guance gonfie e rosee dal bel vivere, con i sorrisi ipocriti che esternano la soddisfazione della loro bravura a prenderci per i…. fondelli, si divertono ogni giorno pubblicizzandosi in un carosello di vergognose espressioni..

“Spirito di squadra per risolvere la crisi”,  piccoli ed insignificanti azioni si trasformano in “grandi risoluzioni della crisi”, blasfeme giornaliere che ci travolgono attraverso i media, mentre i soldi se ne vanno attraverso milionari stipendi, pensioni, gratificazioni immeritate, apertura di centri di raccolta con fondi necessari a rimpinzarsi,  azioni umanitarie che di umano hanno ben poco, se non solo lo sporco interesse dei barbari di  sostituire  il popolo italiano con la ignoranza rappresentata dalla grande ed incontrollata immigrazione, favorendo il grande e “voluto” esodo dei nostri migliori cervelli. Piano Kalergi?

Dal M5S a Zingaretti tutti d’accordo per permettere il voto ai 16 anni (decidono loro), quando statisticamente i livelli di responsabilità  e di cognizione dei nostri giovani, si è ridotto a livello embrionale.  I loro riferimenti non sono più educazione e rispetto se non i social media che rovinano e pilotano il loro cervello verso le idee stabilite e strategicamente studiate a tavolino. E intanto il tasso di istruzione della nostra scuola è il più basso d’Europa. Che valore ha il far votare i poppanti? Qual’é il vero scopo di questi politici?

Parlando con un decano della università la Sapienza di Roma, tristemente mi confermava il declino del livello di interesse allo studio di moltissimi frequentatori e, quei pochi volenterosi, una volta finiti gli studi trovano facilmente lavoro fuori dal proprio paese… chi resta in ITALIA?

Vogliamo iniziare a remare verso la soluzione della crisi?

Proviamo a paragonare i nostri presunti amministratori politici (cioè quelli che decidono il nostro destino senza referendum, che cambiano bandiera secondo convenienza e venti, che senza interpellarci, decidono manovre economiche a danno del nostro borsellino), a un erba infestante che sottraendo dal terreno i nutrienti inibisce la crescita della nostra economia, questa mala erba, si debella mediante l’estirpazione manuale. Quindi estirpiamo dalle radici  questa gentaglia, cancelliamoli da ogni quadro politico, dimentichiamo i loro nomi, facciamoli pagare economicamente il danno provocato, facciamo che sentano sulla propria pelle quello che sentono tanti poveri disgraziati che per colpa loro rovistano nella spazzatura per poter mangiare o che vivono nella propria auto non potendo piú pagare un fitto.

Al grido “PRIMA GLI ITALIANI” , eliminiamo le spese superflue.

Focalizziamoci su uno dei tanti “reali” problemi che ha l’Italia in termini di costi della politica che non è tanto nella quantità dei politici al governo, quanto negli stipendi e privilegi assortiti assolutamente fuori controllo.

Riorganizziamo le immigrazioni, queste ci costano oltre 5 miliardi di Euro annualmente, a parte l’elevato costo dato da scompensi sociali, aumento della deliquenza e ulteriori problemi annessi.

Riprendiamo la nostra indipendenza, essere nella unione europea ha portato agli italiani enormi problemi, rammentiamo che abbiamo superato tutti i record della storia in fatto di  debito pubblico e, con i pinocchi che abbiamo al governo, non credo che ne usciremo mai da questo loop incontrollato.

A parte ci stanno obbligando a importare prodotti di bassa qualità infettando con materie prime non qualificate i nostri prodotti. Facendoci perdere anche quella qualità detta “marchio Italia” tanto plagiata ma mai uguagliata.

Diciamo basta a questo massacro che ci sta togliendo da sotto il naso la nostra esistenza”.

 

Salvatore Del Vecchio

 

Francesco Leggieri

Francesco Leggieri

Giornalista pubblicista, direttore di Box Tarentum. Attualmente conduttore della trasmissione sportiva "Lo Sport a modo mio..." di Tbm canale 212. Redattore del settimanale cartaceo Puglia Press. Collaboratore, a vario titolo, di altre redazioni sportive di giornali, radio e televisioni nazionali. Esperto di attività Audiovisive, fotografiche e cinematografiche (diploma don Orione di Roma 1985). E' stato Caporedattore allo Sport per Puglia Press (quotidiano), redattore per il bimensile Voce del Popolo (con compiti anche di segretario di redazione) e caporedattore per il sito on line la Voce di Taranto e collaboratore di Extra Magazine. Presentatore televisivo e radiofonico per varie emittenti locali e di eventi anche a carattere nazionale. Scrittore di 2 libri. Esperienza nelle attività di pubbliche relazione in ambito militare.

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