PIERLUIGI LORENZONI: “NEL CALCIO, COME NELLA VITA, LE VIE DEL SIGNORE SONO INFINITE”

Pierluigi Lorenzoni ci ha fatto sapere  cosa ne pensa della situazione del Taranto Calcio e delle ultime dichiarazioni del Presidente Giove.
Ecco, di seguito, il suo pensiero: “Il Taranto calcio non è una squadra più  forte delle altre: che piaccia o no, nel girone H della serie D, rispetto agli altri anni, si e’ abbassato di livello. Lo vediamo ogni domenica, non esiste una squadra dominatrice, ma ogni partita nasconde pericolose insidie. Secondo me, il Presidente ha impegnato forti risorse economiche per allestire una squadra degna del blasone…. del quale resta solo un lontano ricordo. Rispetto l’opinione del Presidente che ha elencato nella trasmissione di Tbm di ieri sera, ma non la condivido assolutamente. Non si possono tirare i remi in barca e piangersi addosso. Presidente: LEI deve dare l’esempio, la situazione è critica ma non drammatica, si alzi le maniche, faccia sentire la Sua voce: nei momenti difficili il Capitano non “abbandona” la nave. Onestamente bisogna farsi una domanda: ma in campagna acquisti di Luglio-Agosto tutti credevamo davvero che si stesse operando bene? Credo proprio di si. Quindi bisogna, una volta per tutte, capire il problema e non piangere sugli effetti ma sulla causa. Con molta umiltà,  mi sono chiesto ma come sia possibile che ottimi giocatori di colpo diventino brocchi? Come in qualsiasi campo lavorativo mi sono dovuto applicare “studiando” i documenti a disposizione, ovvero le immagini di tutte le partite fin qui giocate. Con pazienza, mi sono rivisto tutte le partite e umilmente ho, secondo la mia esperienza, interpretato la causa. Deve essere chiaro che non è un attacco a Gigi Panarelli, di cui ho un ottima stima sia come uomo e sia come mister. Gli ottimi mister non sono quelli che non sbagliano ma quelli che sbagliano di meno. Quindi, caro Gigi, la mia modesta opinione è questa: “Tutte le partite, da quando sei il mister del Taranto, hanno la seguente sintesi: la squadra è composta da giocatori veloci che hanno bisogno di spazio, di 30- 40 metri liberi. Il gioco che si è fatto fino ad oggi, è un gioco di mille passaggi in orizzontale, diciamo che si espleta una sorta  di compitino che finisce per ingolfare l’area avversaria, dando modo agli avversari di difendersi tranquillamente e senza affanni e inoltre di colpirci in contropiede. Caro Gigi, se ti rivedi le partite, abbiamo perso e subìto in casa e fuori casa, gol in contropiede. La cosa che risalta maggiormente è che il 90% dei gol che abbiamo segnato sono scaturiti da nostre azioni in contropiede. Dato che sei una persona umile ed intelligente, credo che in base a queste mie considerazioni, delle domande te le devi pur  fare. Senza che le mie considerazioni siano un obbligo per il Tuo modo di giocare, ma se la squadra indietreggia di quei 30-40 metri e con i vari raddoppi su i portatori di palla avversari (devono tutti lavorare e sudare la magli ) non pensi che con i nostri giocatori veloci sarebbe la cosa giusta da fare? Il campionato non è finito, l’esperienza ci ha insegnato che le crisi arrivano per tutte le squadre nel corso di un campionato. Riunitevi ad una tavolo , fai “sputare” ai giocatori le loro idee, convincili a crederci,  (ovviamente se sei convinto tu) di quello che  ti ho detto con grande umiltà,  confortato dall’amore verso il Taranto calcio.  Le vie del Signore, nel calcio, come nella vita, sono infinite. Un abbraccio alla redazione e a tutti i tifosi”. SFT

In foto, con Pierluigi Lorenzoni, Peppe Giove, vicePresidente del Tranto, fratello di Massimo Giove