L’INTERISTA D.O.C., LUIGI GARLANDO – VOX TARENTUM

Garlando: “L’Inter? L’anno scorso avrebbe sbracato”
di Alessandro Cavasinni
Fonte: Gazzetta dello Sport

Beffa spettacolare, secondo Luigi Garlando della Gazzetta dello Sport, quella di Spalletti alla sua ex Roma. “Subisce un gol, tre pali, scampa a un rigore non rilevato e poi va a vincere 3-1 con un Icardi da paradiso dantesco – si legge -. L’Inter dello scorso anno (che poi è quasi la stessa di oggi) avrebbe sbracato. Gli stessi uomini, forti di un’idea di gioco e del nuovo spirito trasmesso da Spalletti hanno continuato a ripetere le proprie conoscenze anche nella tempesta, quando rimbombavano i pali. Hanno pasticciato, arrancato, sofferto, ma sapevano cosa fare: questa è la novità. E così sono rimasti vivi e hanno permesso al talento offensivo di Icardi di ribaltare la notte. Un giorno Spalletti per pungolare Dzeko, disse: «Con 4 palloni deve segnare 5 gol». Ecco, ora un centravanti del genere ce l’ha a disposizione. La vittoria di Roma farà più bene all’autostima dell’Inter che alla sua classifica e le consentirà di lavorare con serenità ed entusiasmo durante la sosta. Perché Spalletti ne ha di lavoro da fare, a giudicare da quanto visto ieri. La squadra che ha in testa, compatta, aggressiva nel pressing alto, veloce nel palleggio si è vista solo nel primo quarto d’ora, poi si è squagliata, lenta e lunga, complice la cattiva serata di troppi: Perisic irriconoscibile rispetto alla partitona con la Fiorentina; Borja spento; Nagatomo e D’Ambrosio poveri in appoggio; Skriniar impacciato nel corpo a corpo. Ma l’Inter, che ieri ha chiuso con i due nuovi esterni in campo (Dalbert, Cancelo) e memorizzerà sempre meglio gli automatismi di Spalletti può solo crescere, anche se continuerà a mancargli uno come Nainggolan che spacca i pali e assalta l’area. Spalletti lo meritava. In sua assenza, meglio dare spazio a Vecino che ha gamba e tiro per trovare la porta e tenere più basso Borja, rispetto allo schieramento iniziale. Intanto l’Inter, con tutte le sue imperfezioni, ha battuto la Roma in casa sua come non le riusciva dal 2008. Per convincersi che l’aria sta cambiando, servono anche le statistiche. La Roma deve dimenticare il risultato e farsi forza con la prestazione, ma anche stuccare le falle difensive e lavorare sul possesso per non vivere solo di ripartenze”.