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L’Inter abbatte il Chievo e si affaccia in Europa


14 GENNAIO 2017 – INTER-CHIEVO 3-1
Mauro Icardi firma l'1-1. Ansa

La quinta vittoria consecutiva dell’Inter di Pioli, che batte in rimonta per 3-1 il Chievo a San Siro, porta con sé due messaggi forti oltre al risultato. I nerazzurri stanno cominciando a esprimere il calcio che una squadra con questa qualità complessiva deve offrire con continuità. Il secondo, ancora più importante, è che Pioli riesce a portare via i tre punti anche con la mentalità. Come fanno squadre più abituate a vincere. Continuando a giocare anche quando si va sotto in modo oggettivamente beffardo. In una squadra che sembra già un altra rispetto all’era De Boer, il nuovo acquisto Gagliardini si è inserito in scioltezza. Un po’ alla maniera dei grandi seduttori, che per blandire la prossima preda al primo appuntamento le sussurrano “mi sembra di conoscerti da sempre”. Ma nel caso dell’ex Atalanta è tutto verissimo. Personalità, testa alta e bei tempi di inserimento.

SOLO IL RISULTATO — Il primo tempo dell’Inter offre lampi di grande calcio. Intensità, facilità nel recupero palla con Gagliardini e il rigenerato Kondogbia, tocchi rapidi e campo allargato grazie a Candreva e Perisic. I numeri sostengono le sensazioni, con 15 tiri totali in 45′, di cui 5 nello specchio della porta (record stagionale). A volte si esagera con i cross, ben 34 nel solo primo tempo, ma l’Inter convince in pieno. Il Chievo, tra le migliori fasi difensive della serie A, si aggrappa a un eccellente Sorrentino, portiere che a fine carriera si chiederà non senza ragione perché non gli hanno mai affidato la porta di una grande. Il portiere è bravo due volte su Gagliardini, Candreva e Icardi. Maran, che sarebbe già felice di chiudere il primo tempo sullo 0-0, va al riposo in vantaggio perché l’altro veterano Pellissier porta a scuola D’Ambrosio sul corner di Birsa e segna un gran gol. Fanno 4 nelle ultime 5 per un attaccante che ne festeggerà 37 ad aprile.
CHE CONTINUITA’ — L’Inter riparte con la stessa intensità, con Maran che rinuncia a Birsa e per compattarsi in mezzo al campo. Il Chievo non riparte quasi mai, Sorrentino para su Perisic e su Eder, subito dentro la partita al posto di Ansaldi. Poi ci vogliono i campioni per uscire da situazioni così. Nell’1-1 sono due le perle: il meraviglioso cross di Candreva e l’anticipo sul primo palo del 9 più vero del nostro campionato, Mauro Icardi. Il pari mette le ali all’Inter, che sta anche molto bene fisicamente. Così succede che per una volta Sorrentino non sia perfetto sul destro di Perisic e l’Inter ribalti la partita, prima della soddisfazione personale per Eder nel recupero.
RAMPA DI LANCIO — Ora, prima della Juve, l’Inter andrà in trasferta di Palermo e riceverà il Pescara. La vecchia Inter troverebbe il modo di non fare sei punti, questa è attesa al varco e non dovrà fallire. Perché centrare la Champions, nonostante l’handicap iniziale, è tutt’altro che impossibile.