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L’EDITORIALE – “Carabinieri, Polizia ah.. ah..”. Solo dolore (VIDEO)

EDITORIALE DI FRANCESCO LEGGIERI

 Li ho visti questa mattina. Potevano essere le 10.30 e mi trovavo nel parcheggio antistante il Parco Archeologico di Taranto per assistere alla conferenza stampa per il grande evento dell’ #UnoMaggioTaranto. Ho sentito da lontano le sirene. Sarà per deformazione professionale, mi sono fermato ad attendere il passaggio di quelle auto della Polizia di Stato che, come in un corteo, li stavano accompagnando alla casa circondariale. Facce da bambini, non so se fossero impauriti. Di sicuro nessuno di loro aveva la testa bassa. Ho associato, come in un film,  i loro volti a quelli dei video che sto continuando a vedere in questi giorni, tutti rigorosamente girati nei pressi dell’abitazione di Antonio Stano. Il povero Antonio: bullizzato, torturato e picchiato selvaggiamente da loro. Quelle facce da bambini, dai bravi genitori (bravi di che…).  Alcune volte anche derubato dagli stessi aguzzini, se volete mini-aguzzini, ma sempre tali. E poi i video: realizzati con un telefonino da uno del gruppo (o meglio branco?). Le grida d’aiuto del povero Antonio: “Polizia, Carabinieri”, mentre veniva colpito con pugni, calci e poi bastonato.

Antonio Stano, 66 anni. Ex dipendente dello Stato, una carriera passata fra le scartoffie, nell’Arsenale Militare e a Maricommi. Un uomo che aveva deciso di rimanere solo. Una sorella soltanto li era vicino, ma forse non  sapeva neanche lei che venisse martoriato.

Caro Antonio, non so cosa ti potrà arrivare del mio scritto o delle innumerevoli parole che si stanno pronunciando, in tuo favore, in questi giorni.

Non serviranno a nulla, lo so. Ma una domanda me la pongo come te la sarai posta anche tu miliardi di volte. Ma noi, dove eravamo? La comunità di Manduria, dov’era? Perdonaci, SE PUOI.

                                                                    Francesco Leggieri

Questura di Taranto

COMUNICATO DALLA PAGINA FACEBOOK

TARANTO – 30 APRILE 2019

“Finalmente stamattina è stata messa la parola fine ad una triste vicenda di cui si è sentito parlare molto nei giorni scorsi.
La Questura di Taranto ha dato esecuzione ad otto provvedimenti di fermo di indiziato di delitto, emessi dalla Procura presso il Tribunale di Taranto e dalla Procura dei Minori di Taranto nei confronti di soggetti responsabili di tortura, danneggiamento, violazione di domicilio e sequestro di persona aggravati.
Ormai le incursioni del gruppo di bulli erano diventate costanti e ripetute tanto che la povera vittima si era barricato in casa.
Solo alla vista di uomini in divisa e dell’auto di servizio si rassicurava, e dietro insistenza del personale di Polizia ha acconsentito a sottoporsi a cure mediche, apparendo invero sin da subito in precarie condizioni igieniche e di salute.
Questa mattina si è tenuta la conferenza stampa in Questura alla presenza del Questore dr. Stanislao Schimera e del Procuratore presso il Tribunale ordinario dr. Capristo e del Procuratore dei Minori dr.ssa Montanaro.
#essercisempre

Francesco Leggieri

Francesco Leggieri

Giornalista pubblicista, direttore di Box Tarentum. Attualmente conduttore della trasmissione sportiva "Lo Sport a modo mio..." di Tbm canale 212 e co conduttore del rotocalco settimanale "Reteunosport" di radio Cittadella Taranto 96,500 mhz. Redattore del settimanale cartaceo Puglia Press. Collaboratore, a vario titolo, di altre redazioni sportive di giornali, radio e televisioni nazionali. Esperto di attività Audiovisive, fotografiche e cinematografiche (diploma don Orione di Roma 1985). E' stato Caporedattore allo Sport per Puglia Press (quotidiano), redattore per il bimensile Voce del Popolo (con compiti anche di segretario di redazione) e caporedattore per il sito on line la Voce di Taranto e collaboratore di Extra Magazine. Presentatore televisivo e radiofonico per varie emittenti locali e di eventi anche a carattere nazionale. Scrittore di 2 libri. Esperienza nelle attività di pubbliche relazione in ambito militare.